15/05/2012

La dieta dello yogurt. La dieta testata da Courtney Cox e David Arquette e le modelle di Victoria’s Secret

Vietato esagerare. Questa dieta non deve essere seguita per più di due settimane.   

yogurt.jpgPerdere peso in poco tempo soprattutto in vista dell’estate? L’ultima moda made in Usa, è la dieta dello yogurt, messa a punto dall’esperta in benessere nonché attrice, Jeannie Mai, con un gruppo di nutrizionisti.

La dieta è già stata è già stata testata da varie celebs, tra cui Courtney Cox e David Arquette e le modelle di Victoria’s Secret che hanno perso peso velocemente.
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Lo yogurt consigliato è lo Yoplait Light, che permette di dimagrire tra i due e i tre chili in quindici giorni.

"Il grasso in generale stimola la produzione dell’ormone cortisolo che incide in maniera negativa sulla fame nervosa", dice il nutrizionista americano Michael Zemel.

"Quando si mangia lo yogurt, il calcio contenuto manda dei messaggi alle cellule per eliminare il cortisolo. Inoltre gli aminoacidi aiutano a bruciare i grassi, di conseguenza si perde peso con facilità".

La dieta dello yogurt punta su un obiettivo preciso: consumare ogni giorno yogurt naturale o alla frutta che facilitano la digestione. Sono consentite la saccarina e le infusioni come tè e caffè.

Ecco un breve schema:

Colazione: una tazza di caffè o tè con saccarina, un cucchiaio di crusca di frumento e uno yogurt naturale scremato.

In mattinata: uno yogurt alla frutta.

Pranzo: scegliere tra i seguenti piatti: un piatto di riso con due pomodori ripieni con funghi e formaggio povero di calorie, un filetto di salmone alla piastra o al forno accompagnato da verdure in padella o patate al forno, insalata di lattuga, pomodoro, mais, e piselli.

Dessert: una ciotola con due yogurt naturali scremati con fragole tagliate e uva.

Merenda: uno yogurt scremato con un'infusione.

Cena: uno yogurt naturale con pezzetti di frutta (mela, pera, pesca,…).

 Controindicazioni?

La dieta dimagrante a base di yogurt non è indicata per chi soffre di colesterolo alto oppure di calcoli renali o epatici a causa del suo elevato contenuto di calcio e fosforo. E mi raccomando, non va seguita per più di due settimane.

Fonte:http://www.vogue.it/

Dieta dello yogurt in 3 giorni, da seguire dopo grandi abbuffate

Dieta dello yogurt

 yogurt, dieta, benessere, bellezza, ricette, pancia gonfia, dieta last minute, natale,La dieta dello yogurt è una dei milioni di diete monoalimento che promettono  importanti perdite di peso, in media dai due ai cinque chili, in tempi brevi, dai tre ai sette giorni a seconda delle varianti.
Va detto infatti che non esiste un unico modello di dieta dello yogurt, ma quasi  tutte hanno in comune una serie di elementi.
Come prima cosa la maggior parte di queste diete tende ad esaltare i benefici  dello yogurt, alimento ricco di calcio e di fermenti lattici vivi, utili per riequilibrare la flora intestinale, che favorisce l’eliminazione delle tossine e l’assorbimento delle proteine.
In quasi tutte inoltre la dieta quotidiana è articolata con una colazione a base  di yogurt (preferibilmente magro), accompagnato da tè o caffè rigorosamente  senza zucchero, spuntini a base di frutta yogurt o succhi, naturalmente sempre
senza zucchero, uno dei due pasti principali, di solito il pranzo, è a base di  yogurt e di una ridicola quantità di cereali integrali o altri tipi di  carboidrati, mentre la cena è a base di proteine, pesce o pollo, accompagnate da  verdura e frutta.
Naturalmente esistono anche versioni più drastiche in cui il pasto principale,  oltre a quello a base di yogurt, al posto delle proteine prevede una tazza di  brodo vegetale ed un frutto. Chiunque abbia una conoscenza anche elementare dei  principi nutritivi e del fabbisogno dell’organismo potrà facilmente rendersi
conto che la dieta dello yogurt, è del tutto squilibrata, in quanto, qualsiasi  delle sue versioni, è carente di nutrienti importanti come i carboidrati, le  fibre ed in alcuni casi anche di vitamine.
Sebbene quindi non sia escluso che chi ha una forza di volontà tale da riuscire  a seguirla per il tempo prestabilito riesca ad ottenere davvero la perdita di  peso sperata, non è una dieta consigliabile a chi vuole dimagrire in modo sano e  duraturo.
E’ facile infatti che i chili persi vengano ripresi, addirittura con gli
interessi, non appena si ricomincia a mangiare in modo normale, la dieta dello  yogurt rientra quindi a pieno titolo tra quelle diete last minute del tutto  diseducative che possono diventare addirittura dannose per l’organismo se  seguite per lunghi periodi di tempo.
Non bisogna però neanche esagerare nel demonizzare questo tipo di diete, se  infatti le se interpreta nel modo giusto, ovvero come diete depurative da  seguire una, massimo due volte nell’arco di un anno, magari dopo le vacanze di  Natale o di Pasqua, come giorni di purificazione prima di riprendere il proprio  regime alimentare normale basato su una dieta variata ed equilibrata, non  possono essere particolarmente dannose.
Come in tutte le scelte che riguardano la salute e la cura del corpo quindi  informazione, intelligenza e buon senso sono elementi indispensabili per  valutare e decidere di seguire o meno la dieta dello yogurt.

A titolo divulgativo riportiamo le indicazioni tipo della dieta dello yogurt:


Giorno 1
Prima della colazione: 1 bicchiere d’acqua tiepido o caldo
Colazione: tè (senza zucchero, né latte); yogurt magro naturale o alla frutta  (200gr)
Pranzo: Una tazza di brodo vegetale; yogurt magro naturale o alla frutta (250gr)
Spuntino: tè (senza zucchero, né latte); frutta (va bene qualsiasi tipo)
Cena: minestrone di verdure; yogurt magro naturale o alla frutta (300gr)
Prima di dormire : Camomilla (senza zucchero); prugne secche (3)


Giorno 2; Giorno 3
Prima della colazione: 1 bicchiere d’acqua tiepido o caldo
Colazione: tè (senza zucchero, né latte); yogurt magro naturale o alla frutta  (200gr); cereali integrali (50gr)
Pranzo: Una tazza di brodo vegetale; yogurt magro naturale o alla frutta  (200gr); un frutto (circa 200gr)
Spuntino: tè (senza zucchero, né latte); frutta (va bene qualsiasi tipo)
Cena: Pesce (200gr) (cucinato al vapore, alla griglia, o al forno); insalata  verde; condimento: 1 cucchiaino d’olio
Prima di dormire : Camomilla (senza zucchero); prugne secche (3)


Chiaramente questo esempio non può assolutamente sostituire la consulenza di un  professionista del settore che valuterà la prescrizione di un programma  alimentare adatto alle specifiche esigenze di ogni soggetto.

La Tisane "fai da te". Consigli per tisane e decotti per il benessere e la salute

    Tè..E' la bevanda più consumata al mondo: 300 miliardi di tazze tisana, tisane, fai da te, decotto, cura del corpo, benessere, bellezza, the, l'anno. Dal Sahara alla Cina, dall'Indonesia all'Inghilterra, agli Usa. Per gli inglesi è un rito, una necessità ma anche per noi italiani, da sempre fedeli al caffè, il tè è una bevanda che sta diventando sempre più popolare. Popolarissima, poi, tra i nutrizionisti che non si accontentano del suo potere dissetante e scoprono le innumerevoli virtù che si celano nelle foglie della Camellia Sinensis. I ricercatori finora hanno contato nel tè oltre 300 sostanze diverse tra cui tannini, caffeina, vitamine (A, PP, B2), bioflavonoidí e minerali (calcio, ferro, potassio, fluoro. La fluorina fa bene a capelli e denti mentre la teofilina, un vasodilatatore, ha effetto protettivo sui vasi sanguigni. II tè verde, in particolare, ha proprietà antiossidanti contro i radicali liberi; secondo alcune ricerche contrasterebbe l'Helicobacter pylori, responsabile dell'ulcera gastrica.

TE' VERDE
O vergine (non fermentato) velocizza il metabolismo stimolando l'adrenalina,ossia aiuta a bruciare le calorie (è quindi amica della linea).Ottimo dopo pasti a base di carne, uova, salumi o pesce.

TE' NERO
Detto Tuo-Cha, è ricco di tannini. Abbassa il livello di colesterolo e trigligeridi nel sangue.Anche il tè nero funziona bene, durante o dopo i pasti, come digestivo.

INFUSO:
Consiste nel versare dell'acqua bollita sulla droga (parte della pianta officinale che è più ricca di principi attivi) e nel lasciare il tutto a riposare in un recipiente idoneo di vetro o acciaio inox per un tempo compreso tra i 5 e i 20 minuti. Trascorso il tempo di infusione (Variabile a seconda della droga), si filtra e si beve tal quale o edulcorato (possibilmente con miele).

L'impiego di solventi diversi dall'acqua interessa le preparazioni extradomestiche (come, ad esempio, quelle farmaceutiche, spagiriche etc). In qualche caso l'acqua non riesce ad estrarre adeguatamente i principi attivi ed è allora opportuno fare un premacero con alcool al 50% o grappa prima dell'infusione. Quando i principi attivi sono termolabili si può fare un premacero a freddo con 1/3 del solvente e con i rimanenti 2/3 si fa l'infusione. Ad infusione terminata si uniscono i due liquidi. Alcune tradizioni non conoscono l'infuso se non come bevanda di conforto (ad esempio il tè per i cinesi).

 

DECOTTO:
Consiste nel far bollire l'acqua con la droga per 10-15 minuti. Trascorso il tempo di decozione si filtra e si beve tiepido, tal quale o opportunamente edulcorato. La decozione viene effettuata quando le droghe sono coriacee (radici, cortecce) e contengono principi attivi stabili. Le parti legnose richiedono infatti un'azione più violenta da parte del solvente per poter estrarre i principi attivi, sempre che questi non siano delicati o termolabili (nel qual caso bisogna comunque ricorrere all'infuso).

Sembra strano che la Cina, patria del tè, non conosca l'infuso come preparazione terapeutica. I cinesi usano l'infuso come bevanda, ma è il decotto che viene impiegato per le cure. Va tenuto presente che nella farmacopea cinese troviamo prevalentemente radici, cortecce, semi, ma anche corna e ossa, tagliati a pezzi grossi e non a taglio tisana come da noi. In queste situazioni l'infusione non potrebbe estrarre adeguatamente i principi attivi ed è per questo che si ricorre al decotto. L'infuso è, in generale, caratteristico di una civiltà cittadina; il decotto è tipico delle zone rurali, laddove si trova sempre il pentolino sopra la stufa accesa! Le dosi per infusi e decotti variano da pianta a pianta e sono riportate nei vari manuali che si occupano di piante medicinali con i tempi di infusione e/o decozione. Queste dosi oscillano di solito dal 1-2 al 5% di droga rispetto al solvente.

TISANA: E' una miscela di almeno due piante, una delle quali è detta principale, ed è caratterizzata dalle proprietà che s'intendono sfruttare (digestive, diuretiche, epatiche etc.) L'azione della pianta principale è integrata ed ampliata da una o più piante dette adiuvanti. Talvolta nelle tisane, oltre all'elemento principale e all'adiuvante, troviamo anche un terzo fattore: il correttore del gusto. Mentre la pianta principale e l'adiuvante sono elementi necessari affinchè si possa parlare di tisana, la pianta che migliora il sapore (frequentemente amaro) non è necessaria, ma spesso è utile, non solo per migliorare le caratteristiche organolettiche della preparazione, ma anche per le proprietà intrinseche della pianta stessa: è il caso della liquirizia, una delle piante più usate per migliorare il sapore delle tisane. Questa pianta è dotata di buone proprietà depurative infatti secondo studi recenti la liquirizia sembra avere la proprietà di rendere maggiormente biodisponibili i principi attivi delle piante medicinali presenti nella tisana.

Le proprietà anche notevoli di certe piante sono inutili se l'organismo che assume le preparazioni erboristiche non può farle proprie. La capacità di fruire dei principi attivi presenti nelle piante prende, appunto, il nome di biodisponibilità.. Di solito le tisane vengono assunte a dosaggi non molto alti (1-2 cucchiaini per tazza) e per tempi lunghi; possono essere preparate per infusione o decozione, in base al tipo di piante che le compongono (Vedi infuso e decotto). Nel fare le tisane bisogna prima di tutto puntare all'omogeneità (I componenti devono prestarsi tutti o per l'infusione o per la decozione): è meglio utilizzare preparazioni costituite da poche piante e ben conosciute piuttosto che avere problemi di interazioni indesiderate. Infatti, si può notare come alcune piante vivano armonicamente con altre e abbiano magari proprietà simili.

Partendo da questa analisi ambientale si possono ottenere suggerimenti per una corretta formulazione di tisane tenendo conto dei sinergismi di terreno. Ignorare l'equilibrio vigente tra le piante (che, ricordiamolo, sono esseri viventi!) può provocare rallentamenti del processo terapeutico desiderato.

Nonostante la fitoterapia moderna utilizzi più frequentemente preparati già pronti (tinture madri, macerati di gemme etc.) le preparazioni estemporanee casalinghe, pur nella loro semplicità e nonostante alcuni le ritengano superate, mantengono ancora la loro importanza e validità soprattutto per le persone che bevono poco, per gli anziani, per i reumatizzati e per gli stitici. E' da tener presente, inoltre, che a volte l'acqua è il miglior solvente dei principi attivi (come nel caso dell'artiglio del diavolo, della consolida maggiore, etc) e che quindi le preparazioni acquose (decotti e infusi) per queste piante, sono senz'altro da preferirsi alle tinture madri e ad altre preparazioni apparentemente più prestigiose.

 La migliore strategia terapeutica non rinuncia a priori alle possibilità offerte anche dal più modesto dei rimedi. Solo preconcetti e interessi commerciali spingono rigidamente verso alcune forme, escludendone altre. Bisognerà valutare, comunque, caso per caso e in definitiva modulare gli interventi utilizzando le forme erboristiche e fitoterapiche che di volta in volta si dimostrano più valide.

COME SI PREPARA
1) Scaldate la teiera con acqua bollente (meglio minerale naturale)
2) Mettete nella teiera un cucchiaino di foglie di tè per persona più uno per la teiera. Lo stesso vale per l'infusione.
3) Portate l'acqua quasi a ebollizione e versatela nella teiera.
4) Chiudete col coperchio e lasciate in infusione per 3-4 minuti.
5) Filtrate con l'apposito colino.
6) lo zucchero non deve essere più di un cucchiaino.
7) Dopo l'uso, sciacquate la teiera solo con acqua: la pellicola marroncina che si formerà con il tempo renderà il tè sempre migliore.
8) Tenete una teiera per i tè classici e una per gli aromatizzati.

A OGNI ORA IL SUO
Ogni miscela di tè si addice a diversi momenti della giornata. Per la prima colazione il classico English Breakfast. I più adatti con il latte sono alcune miscele di Ceylon, di Assam e di Darjeeling. I più profumati sono quelli adatti per le 5 del pomeriggio; l'Earl Grey al bergamotto. lo Spiced Tea (nero con chiodi di garofano,scorzette d'arancia,ottimo d'inverno), il Darjeeling e i vari tè alla frutta. Dopo cena, ideali le miscele a minor contenuto di teina,per non disturbare il sonno, come ilFormosa Oolong.

QUANDO
Dopo i pasti, per digerire o per conciliare il sonno. Ma anche durante la giornata, per una pausa rilassante o dissetante. Sono tante le occasioni per gustare una tisana calda e fumante: oltre che sotto forma di foglioline e fiori sfusi (due o tre cucchiaini per tazza), anche le tisane si trovano in commercio in bustine monodose. I produttori propongono anche miscele di più erbe e fiori, che spesso prendono spunto da ricette antiche (ginseng e tè verde, per esempio, dall'effetto tonificante) o combinano fiori e frutti per ottenere sapori insoliti. Ecco alcuni infusi tradizionali e le loro proprietà:

CAMOMILLA: distensiva e calmante
SAMBUCO: rinforza le difese dell'organismo
SEMI DI FiNOCCH0: depurativi, combattono i gonfiori di stomaco e intestino
MENTA PIPERITA,LIQUIRIZIA: aiutano la digestione
TIGLIO: rilassante
MALVA: ha effetto decongestionante, combatte la tosse
EUCALIPTO: espettorante

Disintossicante
Per ripulire fegato e reni dalle scorie accumulate
Per 1 litro di tisana
Asparagi 8 g Radice rabarbaro 8 g Carciofo 8 g Radice tarassaco 8 g Liquirizia 8 g Rosmarino 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele,se non fate uso di zuccheri la tisana sarà più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno.

Diuretica
Per sgonfiare la pancia, e favorire la diuresi
Per 1 litro di tisana
Equiseto 8 g Finocchio amaro 8 g Foglie di betulla 8 g Ortosiphon in foglia 8 g Foglie di frassino 8 g Prezzemolo 8 g Pianta e radice tarassaco 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele,se non fate uso di zuccheri la tisana sarà più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno.

Anticellulite
Per tenere sotto controllo la cellulite ed eliminare i liquidi in eccesso
Per 1 litro di tisana
Basilico 8 g Foglie di menta 8 g Foglie di lauro 8 g Foglie di efedra 8 g Foglie di lavanda 8 g Semi di anice 8 g Tiglio alburno 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele non fate uso di zuccheri la tisana sarà più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno

Erbe depurative
Cicoria, Crescione o Nasturzio, Lattuga, Tarassaco, Bardana, Ciliege, Mele.


Cura di primavera del curato Kunzlè. tagliare teneri ramoscelli di tutte le piante spinose di siepe: rosa canina, moro, rovi vari e ramoscelli di ribes, lampone, abete, faggio, nocciolo, quercia, ciliegio, larice, brugo, pioppo e gemme di alberi da frutta.
Tritare il tutto e mescolarlo, un pugno abbondante è sufficiente per 2 litri d'acqua
Bere 1 litro al giorno per 2 settimane e possibilmente fare bagni aromatici di pino.
Consigliato per reumatici, cellulitici, nervosi.

Decotto:Bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua
- Bardana radice gr.30
- Gramigna radice gr.30
- Noce foglie gr.10
- Tarassaco radice gr.30
- Un bicchiere al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi.

Decotto:Bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua
- Borragine foglie gr.20
- Crescione foglie gr.20 ( Nasturzium officinale)
- Tarassaco radice gr.20
- Fumaria foglie gr.20
- Cicoria selvatica gr.20
- Cerfoglio foglie gr.20
- Un bicchiere al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi

Ansia
particolare stato nervoso che può provocare depressione e paura.
Infuso: in una tazza d'acqua bollente, lasciare in infusione per 5 minuti un cucchiaio della miscela delle seguenti erbe:
- Biancospino fiori gr.20
- Arancio fiori gr.20
- Tiglio fiori gr.20


Filtrare e dolcificare con miele. Bere una tazzina al mattino, una al pomeriggio e alla sera prima del sonno.
Fare un ciclo di 3 settimane.

25/04/2012

Pancia gonfia ? La dieta " Via in una settimana "

Pancia gonfia ? Via in una settimana
ginnastica,cucina,pancia gonfia,bellezza,accumulo di aria,accumulo di liquidi,dieta,dieta per la pancia gonfia,eliminare sale,flora batterica,pancia sgonfia,sensazione di benessere,sentirsi in forma Anche quando non si è particolarmente grassi capita di sentirsi gonfi soprattutto alla pancia , ciò può essere dovuto ad un accumulo di liquidi e/o di aria. Per eliminare questa fastidiosa sensazione è sufficiente seguire una dieta particolare.

Per eliminare questo fastidioso inconveniente occorre seguire una dieta che non preveda sale aggiunto ,in cui siano assenti cibi insaccati, scatolame , alcool, bevande gassate ed anche verdure fibrose (sedani, finocchi, cime di rapa) ma soprattutto che si prevedano pietanze che subiscono ammollo e cotture prolungate in modo da evitare che i carboidrati ingeriti venendo degradati dalla flora batterica intestinale producendo gas.
Ecco quindi una dieta che ci consente di ridurre la sgradevole sensazione della pancia gonfia in una settima.

LUNEDI’
Colazione: 1 tazza di tè verde con due cucchiaino di zucchero di canna, 2 fette di pane integrale
Spuntino: 1 spremuta di arancia passata
Pranzo: 100 gr di riso integrale con zucchine, 250 gr di pesce spada alla piastra, 1 porzione di carote lessate
Spuntino: 1-2 yogurt magro
Cena: 200 gr di pollo alla piastra con contorno di melanzane grigliate con un cucchiaino d’olio e una fetta di pane tostato

MARTEDI’
Colazione: 1 tazza di latte scremato, 1 caffè d’orzo con due cucchiaini di zucchero di canna, 2 fette biscottate
Spuntino: 1 succo d’ananas passato senza zucchero aggiunto
Pranzo: 2 uova alla couque, zucca ala forno con olio di oliva e limone, 1 rosetta
Spuntino: 1 pera cotta
Cena: 1 tazza di passato di verdure, 200 gr di polpo in insalata, insalata mista con olio di oliva, 1 fetta di pane tostato

MERCOLEDI’
Colazione: 1 yogurt alla frutta, 2 cucchiai di cereali ed uno di miele
Spuntino: 2 barrette fitness
Pranzo: 100 gr di pasta al pomodoro, 200 gr di sogliola alla mugnaia, zucchine trifolate
Spuntino: 1 mela
Cena: 1 tazza di passato di verdure, 200 gr di tartare di carne, punte di asparagi al vapore, 1 fetta di pane tostato

GIOVEDI’
Colazione: 1 centrifugato di mela e carota, 2 fette biscottate
Spuntino: 1 frullato di banana
Pranzo: 1 coppa di yogurt con cereale, frutta e miele
Spuntino: 1 frappé di gelato alla soia con le noci
Cena: creme di verdure miste, 250 gr di pesce al forno, una patata bollita, un piatto di frutta cotta tagliata con sciroppo di lamponi

VENERDI’
Colazione: 1 tazza di latte scremato, 30 gr di cereali integrali
Spuntino: 2 mele cotte caramellate
Pranzo: 250 gr di dentice al vapore, purea di spinaci, 2 fette di pane tostato
Spuntino: centrifugato di carote e mele
Cena: 200gr di tagliata di manzo, insalata mista

SABATO
Colazione: 1 spremuta di arance con due biscotti secchi,
Spuntino: 2 yogurt magri
Pranzo: 200 gr di ricotta, 2 fette di prosciutto crudo, carote lesse
Spuntino: centrifugato di carote e mele
Cena: passato di verdure a foglie (spinaci, bieta) con olio di oliva, 200 gr di roast beef, insalata valeriana, una fetta di pane integrale tostato

DOMENICA
Colazione: 1 tazza di tè verde, 2 fette biscottate con miele
Spuntino: 1 frullato di frutta
Pranzo: 1 pomodoro al forno ripieno di riso, 250 gr di pesce ai ferri, melanzane al funghetto
Spuntino: 1 yogurt alla frutta
Cena: passato di zucca con olio di oliva, 250 gr di petto di pollo alla piastra, 1 piccola patata al forno, 1 fetta di pane tostato.

 

Vuoi altri consigli sulle diete? clicca qui

 

17/04/2012

Pancia gonfia? Ecco qualche rimedio per questo fastidioso disturbo!

Pancia gonfia? Ecco cause e rimedi  

 
pancia.jpgPancia gonfia? Ecco qualche rimedio per questo fastidioso disturbo! La pancia gonfia è un problema che dipende anche e soprattutto da quello che mangiamo. La nostra alimentazione è diretta causa del gonfiore addominale, dei disagi della digestione, dei piccoli o grandi disturbi che diventano anche estetici (come la cellulite).

Non sono pochi quelli che soffrono del gonfiore alla pancia! Nonostante questo, non ci si bada troppo se non quando è divenuto insopportabile guardarsi allo specchio! Purtroppo, non si va dritti alle cause della pancia gonfia cercando di capirne l'origine e si pensa più semplicemente che la soluzione sia mangiare di meno, togliere alcuni cibi (spesso pane e pasta, dolci) più imputati di essere la causa dei chili di troppo, come del gonfiore alla pancia e di altri disturbi. Oltre a queste misure però, ne dovremmo conoscere altre che possiamo mettere in atto.
 

Le intollerenze alimentari

Alla base del gonfiore alla pancia ci potrebbe essere un'intolleranza a degli alimenti e non saperlo comporta disturbi evidenti, ogni volta che mangiamo. Vi sono dei test specifici mirati proprio a svelarci l'ipotesi che il nostro problema sia proprio un'intolleranza a determinati alimenti. Già dalla tavola si può iniziare a curare la propria salute, se ad esempio il gonfiore è il nostro problema, sarà utile conoscere quei cibi che ci aiutano a sgonfiare la pancia o almeno che non ne peggiorino la condizione. Conoscere anche alcune regole di base dell'alimentazione può essere importante per prendere accorgimenti preventivi. Ad esempio, non far mancare dal proprio equilibrio alimentare le fibre, bere acqua sufficientemente per idratare il proprio organismo ed espellere anche sostanze nocive attraverso le urine. Questi sono alcuni degli accorgimenti che possiamo seguire.

Il disturbo della pancia gonfia riguarda prevalentemente le donne che, dopo aver mangiato o in altre condizioni (di stress o ciclo mestruale) accusano una sensazione di gonfiore. Le cause sono un ristagno di liquidi nell'organismo (ritenzione liquida) e aria nell'intestino (avete mai sentito parlare di meteorismo e aerofagia, due disturbi collegati al gonfiore intestinale causati da un eccesso di aria o gas nell’intestino).
 

Ma veniamo ai rimedi per il gonfiore alla pancia... a partire dalla tavola!

Cosa mangiare per ridurre il gonfiore alla pancia? Prima di tutto sarebbe opportuno ridurre gli eccessi: pane, pasta e prodotti lievitati. Tagli anche ai cibi fritti o troppo conditi, al posto del condimento potremmo utilizzare le spezie.

Le cotture dei cibi

Per quanto riguarda le cotture, è preferibile ad esempio per i piatti di verdure, mangiare quelle cotte. Le verdure crude fermentano nell’intestino e producono aria e gas. Per un approfondimento sui metodi di cottura, potete visitare la sezione scuola di cucina.


Le bevande

Il gonfiore e il gas sono anche causati da ciò che beviamo: bibite gassate ed alcoliche non sono indicate per chi ha questo problema. Per accompagnare i nostri pasti possiamo bere dell'acqua fresca, dei frullati, dei succhi di frutta, dissetanti ma salutari.
 

Regole a tavola

Mangiare bene non vuol dire solo scegliere il cibo in base alal qualità, ma significa anche "come si mangia". Il consiglio è quello di mangiare lentamente masticando bene, assumendo una posizione comoda, da seduti.
 

Lo sport, il movimento e le sane abitudini

Dovremmo praticare almeno un'ora di sport (tre volte alla settimana), il movimento aiuta a smaltire, migliora la circolazione e tutte le funzioni dell'organismo. Un aiuto può venire anche dalla natura: dagli infusi alle tisane, dai decotti agli olii essenziali di alcune piante che hanno una funzione regolatrice delle attività intestinali.
 

Quali sono gli alimenti che ci aiutano?

Note le proprietà del finocchio che, oltre a sgonfiare la pancia, ci aiuta a digerire meglio. Anche il coriandolo, l’anice ed il cumino alleviano il gonfiore della pancia.
 

Contro ansia e stress, cause scatenanti il gonfiore

Se è l'ansia a farvi sentire gonfi, in aiuto ci vengono molti preparati naturali, come ad esempio le famose tisane o altri rimedi che hanno un potere rilassante. Efficace è la valeriana, alla quale possiamo associare tiglio, melissa, biancospino e camomilla. Quest'ultima non è un vero e proprio depurativo, ma rilassa la muscolatura dello stomaco e dell'intestino determinando un miglioramento dei sintomi da ansia, quali tensione e spasmi.

Queste piante possono essere assunte come rimedio unico o in associazione tra loro, sotto forma di gocce, capsule o tisana. E' sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico curante prima di intraprendere per qualsiasi trattamento. 

Fonte:www.alice.tv