18/05/2012

Come sgonfiare i piedi. Antichi rimedi semplici ed efficaci

Come sgonfiare i piedi
 piedi.jpg Il caldo eccessivo o il dover stare per lunghi periodi in piedi possono provocare gonfiore ai piedi. Ma anche un’alimentazione troppo ricca di sodio può compromettere la salute dei vostri piedi.
Per prevenire il gonfiore dei piedi è importante seguire una dieta bilanciata, ricca di vitamine e iposodica. È importante assumere anche cibi diuretici in quanto favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso del corpo, alleviando così i piedi gonfi causati dall’edema. Oltre all’orzo, un potentissimo diuretico è il prezzemolo, aggiungerlo ai propri piatti può rivelarsi utile!

Come sgonfiare i piedi nell’acqua calda e fredda
Immergere i piedi alternativamente nell’acqua calda e fredda: per 10 minuti i piedi in un catino con acqua calda e per 30 secondi in un altro catino pieno d’acqua fredda. Ripetere questa operazione più volte terminando con l’acqua calda.

Come sgonfiare i piedi con la menta piperita.
Con una lozione a base di menta piperita massaggiare i piedi e gli stinchi, procedendo dal basso verso l’alto ed esercitando una leggera pressione con le dita. Questo aiuterà ad eliminare l’acqua in eccesso dai tessuti.

Come sgonfiare i piedi con la camomilla
Lasciare i piedi in ammollo in acqua fredda con l’aggiunta di fiori di camomilla  per almeno 15 minuti

Come sgonfiare i piedi con gli oli.
Massaggiare i piedi e gli stinchi usando un olio a base di sidro di mele.

Come sgonfiare i piedi con i cetrioli
Utilizzare una fetta di cetriolo, metterla nei piedi e ricoprire l’arto con un panno umido, ecco come godere dei suoi benefici.

Come sgonfiare i piedi con i cuscini.
Distendersi completamente e mettere sotto i piedi due cuscini: in questo modo si attiverà più rapidamente la circolazione del sangue

15/05/2012

La Tisane "fai da te". Consigli per tisane e decotti per il benessere e la salute

    Tè..E' la bevanda più consumata al mondo: 300 miliardi di tazze tisana, tisane, fai da te, decotto, cura del corpo, benessere, bellezza, the, l'anno. Dal Sahara alla Cina, dall'Indonesia all'Inghilterra, agli Usa. Per gli inglesi è un rito, una necessità ma anche per noi italiani, da sempre fedeli al caffè, il tè è una bevanda che sta diventando sempre più popolare. Popolarissima, poi, tra i nutrizionisti che non si accontentano del suo potere dissetante e scoprono le innumerevoli virtù che si celano nelle foglie della Camellia Sinensis. I ricercatori finora hanno contato nel tè oltre 300 sostanze diverse tra cui tannini, caffeina, vitamine (A, PP, B2), bioflavonoidí e minerali (calcio, ferro, potassio, fluoro. La fluorina fa bene a capelli e denti mentre la teofilina, un vasodilatatore, ha effetto protettivo sui vasi sanguigni. II tè verde, in particolare, ha proprietà antiossidanti contro i radicali liberi; secondo alcune ricerche contrasterebbe l'Helicobacter pylori, responsabile dell'ulcera gastrica.

TE' VERDE
O vergine (non fermentato) velocizza il metabolismo stimolando l'adrenalina,ossia aiuta a bruciare le calorie (è quindi amica della linea).Ottimo dopo pasti a base di carne, uova, salumi o pesce.

TE' NERO
Detto Tuo-Cha, è ricco di tannini. Abbassa il livello di colesterolo e trigligeridi nel sangue.Anche il tè nero funziona bene, durante o dopo i pasti, come digestivo.

INFUSO:
Consiste nel versare dell'acqua bollita sulla droga (parte della pianta officinale che è più ricca di principi attivi) e nel lasciare il tutto a riposare in un recipiente idoneo di vetro o acciaio inox per un tempo compreso tra i 5 e i 20 minuti. Trascorso il tempo di infusione (Variabile a seconda della droga), si filtra e si beve tal quale o edulcorato (possibilmente con miele).

L'impiego di solventi diversi dall'acqua interessa le preparazioni extradomestiche (come, ad esempio, quelle farmaceutiche, spagiriche etc). In qualche caso l'acqua non riesce ad estrarre adeguatamente i principi attivi ed è allora opportuno fare un premacero con alcool al 50% o grappa prima dell'infusione. Quando i principi attivi sono termolabili si può fare un premacero a freddo con 1/3 del solvente e con i rimanenti 2/3 si fa l'infusione. Ad infusione terminata si uniscono i due liquidi. Alcune tradizioni non conoscono l'infuso se non come bevanda di conforto (ad esempio il tè per i cinesi).

 

DECOTTO:
Consiste nel far bollire l'acqua con la droga per 10-15 minuti. Trascorso il tempo di decozione si filtra e si beve tiepido, tal quale o opportunamente edulcorato. La decozione viene effettuata quando le droghe sono coriacee (radici, cortecce) e contengono principi attivi stabili. Le parti legnose richiedono infatti un'azione più violenta da parte del solvente per poter estrarre i principi attivi, sempre che questi non siano delicati o termolabili (nel qual caso bisogna comunque ricorrere all'infuso).

Sembra strano che la Cina, patria del tè, non conosca l'infuso come preparazione terapeutica. I cinesi usano l'infuso come bevanda, ma è il decotto che viene impiegato per le cure. Va tenuto presente che nella farmacopea cinese troviamo prevalentemente radici, cortecce, semi, ma anche corna e ossa, tagliati a pezzi grossi e non a taglio tisana come da noi. In queste situazioni l'infusione non potrebbe estrarre adeguatamente i principi attivi ed è per questo che si ricorre al decotto. L'infuso è, in generale, caratteristico di una civiltà cittadina; il decotto è tipico delle zone rurali, laddove si trova sempre il pentolino sopra la stufa accesa! Le dosi per infusi e decotti variano da pianta a pianta e sono riportate nei vari manuali che si occupano di piante medicinali con i tempi di infusione e/o decozione. Queste dosi oscillano di solito dal 1-2 al 5% di droga rispetto al solvente.

TISANA: E' una miscela di almeno due piante, una delle quali è detta principale, ed è caratterizzata dalle proprietà che s'intendono sfruttare (digestive, diuretiche, epatiche etc.) L'azione della pianta principale è integrata ed ampliata da una o più piante dette adiuvanti. Talvolta nelle tisane, oltre all'elemento principale e all'adiuvante, troviamo anche un terzo fattore: il correttore del gusto. Mentre la pianta principale e l'adiuvante sono elementi necessari affinchè si possa parlare di tisana, la pianta che migliora il sapore (frequentemente amaro) non è necessaria, ma spesso è utile, non solo per migliorare le caratteristiche organolettiche della preparazione, ma anche per le proprietà intrinseche della pianta stessa: è il caso della liquirizia, una delle piante più usate per migliorare il sapore delle tisane. Questa pianta è dotata di buone proprietà depurative infatti secondo studi recenti la liquirizia sembra avere la proprietà di rendere maggiormente biodisponibili i principi attivi delle piante medicinali presenti nella tisana.

Le proprietà anche notevoli di certe piante sono inutili se l'organismo che assume le preparazioni erboristiche non può farle proprie. La capacità di fruire dei principi attivi presenti nelle piante prende, appunto, il nome di biodisponibilità.. Di solito le tisane vengono assunte a dosaggi non molto alti (1-2 cucchiaini per tazza) e per tempi lunghi; possono essere preparate per infusione o decozione, in base al tipo di piante che le compongono (Vedi infuso e decotto). Nel fare le tisane bisogna prima di tutto puntare all'omogeneità (I componenti devono prestarsi tutti o per l'infusione o per la decozione): è meglio utilizzare preparazioni costituite da poche piante e ben conosciute piuttosto che avere problemi di interazioni indesiderate. Infatti, si può notare come alcune piante vivano armonicamente con altre e abbiano magari proprietà simili.

Partendo da questa analisi ambientale si possono ottenere suggerimenti per una corretta formulazione di tisane tenendo conto dei sinergismi di terreno. Ignorare l'equilibrio vigente tra le piante (che, ricordiamolo, sono esseri viventi!) può provocare rallentamenti del processo terapeutico desiderato.

Nonostante la fitoterapia moderna utilizzi più frequentemente preparati già pronti (tinture madri, macerati di gemme etc.) le preparazioni estemporanee casalinghe, pur nella loro semplicità e nonostante alcuni le ritengano superate, mantengono ancora la loro importanza e validità soprattutto per le persone che bevono poco, per gli anziani, per i reumatizzati e per gli stitici. E' da tener presente, inoltre, che a volte l'acqua è il miglior solvente dei principi attivi (come nel caso dell'artiglio del diavolo, della consolida maggiore, etc) e che quindi le preparazioni acquose (decotti e infusi) per queste piante, sono senz'altro da preferirsi alle tinture madri e ad altre preparazioni apparentemente più prestigiose.

 La migliore strategia terapeutica non rinuncia a priori alle possibilità offerte anche dal più modesto dei rimedi. Solo preconcetti e interessi commerciali spingono rigidamente verso alcune forme, escludendone altre. Bisognerà valutare, comunque, caso per caso e in definitiva modulare gli interventi utilizzando le forme erboristiche e fitoterapiche che di volta in volta si dimostrano più valide.

COME SI PREPARA
1) Scaldate la teiera con acqua bollente (meglio minerale naturale)
2) Mettete nella teiera un cucchiaino di foglie di tè per persona più uno per la teiera. Lo stesso vale per l'infusione.
3) Portate l'acqua quasi a ebollizione e versatela nella teiera.
4) Chiudete col coperchio e lasciate in infusione per 3-4 minuti.
5) Filtrate con l'apposito colino.
6) lo zucchero non deve essere più di un cucchiaino.
7) Dopo l'uso, sciacquate la teiera solo con acqua: la pellicola marroncina che si formerà con il tempo renderà il tè sempre migliore.
8) Tenete una teiera per i tè classici e una per gli aromatizzati.

A OGNI ORA IL SUO
Ogni miscela di tè si addice a diversi momenti della giornata. Per la prima colazione il classico English Breakfast. I più adatti con il latte sono alcune miscele di Ceylon, di Assam e di Darjeeling. I più profumati sono quelli adatti per le 5 del pomeriggio; l'Earl Grey al bergamotto. lo Spiced Tea (nero con chiodi di garofano,scorzette d'arancia,ottimo d'inverno), il Darjeeling e i vari tè alla frutta. Dopo cena, ideali le miscele a minor contenuto di teina,per non disturbare il sonno, come ilFormosa Oolong.

QUANDO
Dopo i pasti, per digerire o per conciliare il sonno. Ma anche durante la giornata, per una pausa rilassante o dissetante. Sono tante le occasioni per gustare una tisana calda e fumante: oltre che sotto forma di foglioline e fiori sfusi (due o tre cucchiaini per tazza), anche le tisane si trovano in commercio in bustine monodose. I produttori propongono anche miscele di più erbe e fiori, che spesso prendono spunto da ricette antiche (ginseng e tè verde, per esempio, dall'effetto tonificante) o combinano fiori e frutti per ottenere sapori insoliti. Ecco alcuni infusi tradizionali e le loro proprietà:

CAMOMILLA: distensiva e calmante
SAMBUCO: rinforza le difese dell'organismo
SEMI DI FiNOCCH0: depurativi, combattono i gonfiori di stomaco e intestino
MENTA PIPERITA,LIQUIRIZIA: aiutano la digestione
TIGLIO: rilassante
MALVA: ha effetto decongestionante, combatte la tosse
EUCALIPTO: espettorante

Disintossicante
Per ripulire fegato e reni dalle scorie accumulate
Per 1 litro di tisana
Asparagi 8 g Radice rabarbaro 8 g Carciofo 8 g Radice tarassaco 8 g Liquirizia 8 g Rosmarino 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele,se non fate uso di zuccheri la tisana sarà più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno.

Diuretica
Per sgonfiare la pancia, e favorire la diuresi
Per 1 litro di tisana
Equiseto 8 g Finocchio amaro 8 g Foglie di betulla 8 g Ortosiphon in foglia 8 g Foglie di frassino 8 g Prezzemolo 8 g Pianta e radice tarassaco 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele,se non fate uso di zuccheri la tisana sarà più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno.

Anticellulite
Per tenere sotto controllo la cellulite ed eliminare i liquidi in eccesso
Per 1 litro di tisana
Basilico 8 g Foglie di menta 8 g Foglie di lauro 8 g Foglie di efedra 8 g Foglie di lavanda 8 g Semi di anice 8 g Tiglio alburno 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele non fate uso di zuccheri la tisana sarà più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno

Erbe depurative
Cicoria, Crescione o Nasturzio, Lattuga, Tarassaco, Bardana, Ciliege, Mele.


Cura di primavera del curato Kunzlè. tagliare teneri ramoscelli di tutte le piante spinose di siepe: rosa canina, moro, rovi vari e ramoscelli di ribes, lampone, abete, faggio, nocciolo, quercia, ciliegio, larice, brugo, pioppo e gemme di alberi da frutta.
Tritare il tutto e mescolarlo, un pugno abbondante è sufficiente per 2 litri d'acqua
Bere 1 litro al giorno per 2 settimane e possibilmente fare bagni aromatici di pino.
Consigliato per reumatici, cellulitici, nervosi.

Decotto:Bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua
- Bardana radice gr.30
- Gramigna radice gr.30
- Noce foglie gr.10
- Tarassaco radice gr.30
- Un bicchiere al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi.

Decotto:Bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua
- Borragine foglie gr.20
- Crescione foglie gr.20 ( Nasturzium officinale)
- Tarassaco radice gr.20
- Fumaria foglie gr.20
- Cicoria selvatica gr.20
- Cerfoglio foglie gr.20
- Un bicchiere al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi

Ansia
particolare stato nervoso che può provocare depressione e paura.
Infuso: in una tazza d'acqua bollente, lasciare in infusione per 5 minuti un cucchiaio della miscela delle seguenti erbe:
- Biancospino fiori gr.20
- Arancio fiori gr.20
- Tiglio fiori gr.20


Filtrare e dolcificare con miele. Bere una tazzina al mattino, una al pomeriggio e alla sera prima del sonno.
Fare un ciclo di 3 settimane.

05/05/2012

Capelli: Le 7 Regole per capelli da favola

 Portare i capelli lunghi richiede moltissime cure.   

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 Ecco le 7 regole per avere capelli da favola:

1. Proteggere:
Il miglior alleato contro la disidratazione è l’olio protettivo pre-shampoo. Passane una noce sui capelli umidi prima di lavarli e massaggia delicatamente fino a completo assorbimento, con particolare attenzione alle punte.

2. Idratare e nutrire:
E’ importante, in questa stagione, utilizzare dei prodotti superidratanti e addolcenti, shampoo e balsamo delicati agli estratti di frutti, al miele, al latte di mandorle o all’olio di semi di lino sono l’ideale. In Estate lo shampoo va sempre accompagnato al balsamo, o ad una maschera idratante, per sopperire alla disidratazione. L’acqua deve essere tiepida, non bollente, e l’ultimo risciacquo sempre freddo, perché il gelo fa chiudere le squame del capello, che si mantiene così più lucido, più forte e più protetto dagli agenti aggressivi esterni.

3. Asciugare:
Le alte temperature ti concedono il lusso di asciugare i capelli all’aria, ma anche questo va fatto con oculatezza. Assorbi l’acqua in eccesso con un’asciugamani ed evita le correnti d’aria, è preferibile che tu ti tenga al sole finché i capelli sono completamente asciutti. Se hai necessità di usare il phon, tassativamente proibite le temperature caldissime, opta per un getto tiepido.

4. Pettinare:
Non pettinare i capelli quando sono bagnati, si spezzano e cadono più facilmente. Aspetta che siano asciutti, quindi usa un pettine a denti larghi per districare sommariamente i nodi. Parti dalle punte e risali, man mano che i nodi si sciolgono. Passa ad un pettine a denti stretti e ripeti l’operazione per tutta la lunghezza. Non tirare e strappare i nodi più difficili, districali con cura, piano piano, per evitare di stressare i capelli.

5. Spazzolare:
Le nonne dicono “100 colpi di spazzola per avere capelli perfetti”. Il capello lungo ha estremo bisogno di venire liberato dalla polvere. Così dopo ogni pettinata è opportuno spazzolarlo a lungo e con cura.. Evita le spazzole in acciaio (graffiano il cuoio capelluto) e quelle a denti larghi, che possono definirsi sostitute dei pettini. La spazzola deve essere in setole morbide, molto fitta, deve accarezzare i capelli, imprigionando la polvere. Questo utilissimo strumento infatti “spolvera” il capello e chiude le squame, rendendolo più forte e lucido.

6. Acconciare:
I prodotti di styling impediscono la traspirazione e deteriorano la struttura del capello, almeno in Estate, dunque, lascia che i tuoi capelli respirino. La moda di quest’anno ti facilita la vita, con capelli portati al naturale, disordinatissimi come quando ti svegli al mattino.

7. Coccolare:
Previeni lo stress da sfregamento sul cuscino. Non andare a letto con i capelli sciolti, pettinali, spazzolali e legali in una o due trecce ben strette, in questo modo eviterai che si spezzino e si strapazzino, e oltretutto sentirai meno caldo!

02/05/2012

Scrub per il viso. Ricetta tutta naturale ed economica per uno scrub al bicarbonato.

capelli, make up, scrub, bicarbonato, fai da te, benessere, bellezza, rimedi della nonna,Ecco una ricetta tutta naturale che potrai realizzare da sola in casa e con ottimi risultati: mescola 4 cucchiai di latte detergente con 2 cucchiai di Bicarbonato .

Applica questa miscela, tramite un delicato massaggio circolare facendo attenzione a non esercitare un’eccessiva pressione, su tutto il corpo, meglio ancora se con un guanto in microfibra, per potenziarne l'effetto purificante.

Poi sciacqua con acqua tiepida sotto la doccia, tampona con un asciugamano morbido e applica una dose abbondante di crema o lozione idratante e lenitiva. Questo "scrub al bicarbonato", particolarmente delicato - al contrario di altre ricette "casalinghe" a base di zucchero o sale, la cui grana può rischiare di graffiare la pelle e irritarla - può essere effettuato anche sul viso, una volta alla settimana: la pelle così purificata sarà più ricettiva nei confronti dei trattamenti anti-età e delle maschere di bellezza.

Dopo lo scrub la pelle potrebbe presentare un leggero arrossamento, destinato a scomparire in brevissimo tempo: pensaci prima, nel caso di un'occasione importante!
Ricordati inoltre che questa operazione va effettuata solo su pelle sana: è ovviamente da evitare in caso di pelle irritata, screpolata o che presenta patologie.

Un altro beneficio, utile soprattutto all’avvicinarsi della bella stagione? Una pelle libera da impurità e cellule morte è più reattiva nei confronti dei raggi solari e, adeguatamente protetta (per scongiurare ogni rischio di scottature), si abbronzerà più in fretta e in modo più uniforme.

Il consiglio:
2 cucchiai (50g) di Bicarbonato uniti a 4 cucchiai di latte detergente, da massaggiare delicatamente su corpo e viso con una spugna in microfibra

27/03/2012

Capelli morbidi e puliti...con il bicarbonato. Uso e procedure

Capelli morbidi e puliti
  capelli, bicarbonato, benessere, beauty, cura del corpo, rimedi della nonna,bellezza,Il successo di ogni hair-stylist che si rispetti parte proprio dal lavaggio dei capelli, lavaggio che deve essere accurato ma non aggressivo, per non indebolire la delicata cuticola che li riveste e protegge.

È importante capire qual'è la frequenza ottimale dei lavaggi (varia da persona a persona) per garantire un cuoio cappelluto ben deterso ma allo stesso tempo senza irritazioni o descuamazioni. La scelta di uno shampoo neutro e delicato è sicuramente fondamentale.

A complemento dell'igiene, il Bicarbonato Solvay®, grazie alla sua delicata alcalinità, aiuta a rimuovere meglio i residui dei prodotti fissativi, come gel, lacche o spray modellanti.
Una volta la settimana, aggiungi 1 cucchiaino di Bicarbonato Solvay all'abituale shampoo, direttamente sul palmo della mano.
Quindi massaggia e risciacqua accuratamente.

Ricordati, ogni volta che lavi i capelli, di terminare l'operazione con il balsamo, distribuendolo con l'aiuto di un pettine a denti larghi per tutta la lunghezza del fusto. In questo modo eviterai che i capelli si spezzino, li renderai particolarmente morbidi, e perderanno di elettricità.

Per mantenere perfettamente puliti anche gli "attrezzi del mestiere", come pettini, spazzole, mollettoni e pinze per capelli, immergili in un contenitore di acqua calda in cui avrai sciolto qualche cucchiaio di Bicarbonato Solvay. Poi risciacqua. Ogni residuo sparirà!

Il consiglio:
1 cucchiaino (5g) di Bicarbonato Solvay®, aggiunto allo shampoo, per rimuovere residui di prodotti fissativi, una volta la settimana; 2 cucchiai (50g), sciolti in acqua calda, per la pulizia di pettini e spazzole.

La confezione ideale da tenere a portata di mano:
Bicarbonato Solvay® nella confezione in plastica da 750g, adatta agli ambienti umidi, come il bagno.