29/07/2011

In spiaggia col pancione. Accorgimenti e consigli per vivere il mare serenamente

Il caldo, l’afa, l’umido. Ci sono alcuni giorni così torridi che chiunque vorrebbe solo tuffarsi in una piscina e lì rimanere per tutto il giorno.

 

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Figuriamoci le mamme in dolce attesa. In queste giornate il pancione può trasformarsi in un vero e proprio peso da portare che rende complicatissimo arrivare alla fine della giornata con la serenità fondamentale per una futura mamma. Cosa fare allora? Per prima cosa bisogna rendere più fresca la casa, in modo che almeno a fine giornata   in modo che almeno il rientro sia cosa più che gradita.

Oltre a questo, però, ci sono una serie di accorgimenti che è comunque importantissimo tenere bene a mente.


Per prima cosa occorre bere tanta acqua. Può sembrare una stupidaggine ma non lo è. L’ideale è bere spesso non in quantitativi ingenti e fare in modo di assumere più liquidi lontano dai pasti in modo da non interferire con la digestione.

Per evitare di disidratarsi, pericolo che molte donne incinte corrono seriamente per via del sudore, vi ricordiamo che è fondamentale mangiare molta verdura e molta frutta, anche quest’ultima possibilmente lontana dai pasti.

 Infatti è bene non farsi mancare mai uno spuntino leggero ma in grado di farvi fare il pieno di energie visto che con il caldo ed il pancione il rischio di cali di pressione aumenta notevolmente.

Altra problematica da aggirare è quella della ritenzione idrica: attenzione quindi al sale! Non solo, la sera prendetevi cura di voi e coccolatevi ogni sera con un bel pediluvio rinfrescante e drenante di almeno venti minuti dopo cui sdraiarsi per almeno un’oretta tenendo le gambe elevate.


Ovviamente in tutto questo anche i vestiti hanno la loro importanza: niente tessuti che non traspirano, niente modelli attillati e, soprattutto fate attenzione ai colori, dato che alcuni coloranti artificiali possono stingere sulla pelle.

Dulcis in fundo: concedetevi un po’ di mare, rigorosamente all’ombra e nelle ore meno calde. Non è solo una questione di calore, è anche una questione di pelle. Infatti in gravidanza chi soffre di macchie solari potrebbe ritrovarsi alcune macchie sulla pelle per via del cloasma gravidico, inestetismo dovuto agli ormoni della gravidanza.

Fonte:libero.it

13/07/2011

Per proteggere il tuo piccolo dal sole adeguatamente: Ecco le raccomandazioni essenziali

  Portare i bambini al mare o in montagna in estate è una meraviglia sia per loro che per le mamme e i papà. 

  ole sicuro per i bimbi / proteggere i bambini dal sole,sole e bambini,proteggere la pelle dei bambini,estate Alla mamma, quindi, spetta il duro compito di proteggere il suo cucciolo dai raggi solari e, tanto per essere chiari fin da subito, questo vuol dire trovare una protezione che faccia da schermo ad ampio spettro sia contro i raggi UVA che contro quelli UVB.


Detto ciò, però, procediamo per gradi. La prima cosa da sapere è che il sole, se ci si espone nel modo corretto, non solo abbronza ma fa anche bene dato che fa supporta il piccolo nella crescita aiutandolo a mantenere alto il livello di vitamina D. Ma cosa accade se, di contro, l’esposizione avviene in modo eccessivo? Quello che importa avere ben chiaro è che anche se il vostro cucciolo ha la pelle scura e quindi non si scotta e non è soggetto ad eritemi, non è detto che per questo la vostra attenzione nel proteggerlo debba essere minore. Infatti molti medici sostengono che proprio questo tipo di superficialità è una delle cause del cancro della pelle. Allarmarsi però non occorre. Basta essere ben informate. Ecco le raccomandazioni essenziali:

1) Il fattore protettivo deve essere superiore a 30. Di solito è consigliabile la protezione 50 o addirittura 60

2) Da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio la spiaggia, o il prato che sia, è territorio proibito!

3) Se il bimbo suda molto, gioca con l’acqua o fa il bagno dovete nuovamente spalmargli al crema una volta asciutto. Addirittura, però, alcuni esperti consigliano di spalmarla nuovamente ogni due ore

4) È importante sapere che il numero che indica il fattore di protezione altro non è che il tempo di esposizione che la crema consente. Alias: se il numero è 30 vorrà dire che il piccolo potrà esporsi al sole trenta volte più di quanto potrebbe senza alcuno schermo. Il punto è che, però, applicare di nuovo la crema non significa aumentare dato tempo. Proprio per questo il fattore protettivo deve essere elevato.