23/02/2012

Dieta Detox: Pancia piatta in soli 3gg. È quanto promette la Dieta Disintossicante

   Tutti ci concediamo un fine settimana di riposo, di tanto in tanto.
yogurt, dieta, tisana, tisane, benessere, bellezza, detox, fai da te, dieta detox, pancia gonfia,Questo riposo riguarda solo i muscoli e la mente: tuttavia le altre funzioni vitali, come battito cardiaco, respirazione, eccetera, continuano a funzionare.
Una parte del corpo a cui non concediamo quasi mai un meritato riposo e alla quale spesso imponiamo addirittura degli straordinari, per gola, è… il nostro apparato digestivo.
Non credete che anche lui possa funzionare meglio dopo una “vacanza”?
È quanto promette la Dieta Disintossicante.
Tutte le antiche religioni e culture prevedevano dei periodi di “purificazione”, durante i quali vigevano precise regole anche per l’alimentazione, che doveva essere limitata, semplice e di facile digestione.
Una Dieta Disintossicante è da seguire per tre giorni, non di più. 
E' a base di frutta, verdura e tanti liquidi: almeno un litro e mezzo al giorno di acqua oligominerale, centrifugati, tè e caffè d'orzo.


Primo giorno: più luce alla pelle.
Punta il menu sulla vitamina C
Favorisce la digestione e tiene lontani i mali di stagione. In più combatte i radicali liberi.
Inizia la dieta eliminando il più possibile i grassi e le proteine di origine animale, che sostituirai con quelle di origine vegetale (legumi e cereali).
I kiwi sono anche utili per migliorare il funzionamento dell'intestino: i semini neri che contengono, infatti, ne stimolano le contrazioni.
Porta in tavola tanta vitamina C (la trovi in agrumi, fragole, kiwi), che favorisce la formazione del collagene (dal quale dipende l'elasticità della pelle), migliora la circolazione, ossigena i tessuti e, soprattutto, combatte i radicali liberi, favorendo il nutrimento e l'integrità delle cellule.


Dai spazio ai legumi apportano carboidrati "a lento assorbimento", che forniscono energia in modo graduale impedendone l'accumulo sotto forma di grassi, e proteine vegetali. 

A cena mangia le patate al posto del pane: come i legumi, sono ricche di potassio, un minerale particolarmente importante per il corretto funzionamento delle cellule. 


Il pesce dì mare oltre a essere ricco di acidi grassi insaturi che contrastano i danni dei radicali liberi, contiene iodio, che attiva il metabolismo e aiuta a "bruciare" di più. 
Riduci drasticamente il sale e non dimenticarti di bere almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale.


Secondo giorno: sgonfiati con l’ananas.
Dai una mano ai reni e... depurati
Adesso combatti anche la ritenzione idrica.
 Sei al secondo giorno, a metà del cammino. Dai un'altra limatina ai rotolini di ciccia e stimola il lavoro dei reni, puntando su questi alimenti.


L'ananas è un frutto ricco di sali minerali e vitamine. In più contiene molte fibre, acqua e un enzima, la bromelina, che favorisce la digestione delle proteine. Ha inoltre proprietà antinfiammatorie e diuretiche, che ne fanno l'alimento più adatto per rimettersi in linea dopo la grande abbuffata.


 La stessa azione diuretica e depurativa è svolta anche dal caffè d'orzo che, a differenza del normale espresso, è privo di caffeina. Non ti piace? Sostituiscilo con un'altra tazza di tè verde o con una di caffè rigorosamente decaffeinato.


Il tè verde è un tè non fermentato, che non contiene teina né caffeina. Aiuta perciò a disintossicare l'organismo e a ridurre la ritenzione idrica nei tessuti senza eccitare il sistema nervoso.
I carboidrati della pasta e le proteine del pollo (una delle carni più magre) e del parmigiano (fonte di minerali) apportano all'organismo l'energia necessaria per affrontare la giornata e mantengono i muscoli tonici.

Terzo giorno: fai il pieno di fibre.

Porta in tavola un po' di allegria
L'obbiettivo è vicino. Non rinunciare proprio adesso. Tieni duro dando più colore al tuo menu.


Hai resistito due giorni, il più è fatto. E, anche se non devi lasciarti andare, puoi cominciare a rendere un po' più appetibile e colorata la tua dieta.  Ecco, allora, i pezzi forti della giornata.
Le fibre contenute nel pane integrale, nelle verdure e nella frutta cotta  regolarizzano l'intestino e facilitano l'eliminazione di scorie e tossine.


I vegetali riforniscono l'organismo di sali minerali e di vitamine preziose. 


Lo yogurt. I fermenti lattici che contiene (in particolare il lactobacillus casei, il lactobacillus acidophilus e il bifidobacterium) permettono di ristabilire il giusto equilibrio della flora batterica intestinale.


L'uovo è una vera miniera di proteine ad alto valore biologico, di acidi grassi insaturi, utili per l'integrità delle membrane cellulari, di vitamina A e di vitamine del gruppo B, che favoriscono il metabolismo degli zuccheri (vengono bruciati meglio, per cui non vanno ad appesantire la linea). Inoltre, contrariamente a quanto si crede, l'uovo non fa male al fegato. Anzi. Stimola la contrazione della bile e aiuta perciò la digestione dei grassi. Da evitare solo, in caso di colesterolo alto e se hai i calcoli alla cistifellea: potrebbe causare una colica. 


Vuoi un consiglio in più?
Prova la tisana che elimina le tossine
Ingredienti 50 g di peduncoli di ciliegio, 50 g di stigmi di mais, 50 g di foglie di ortosiphon .


Come si prepara Mescola i peduncoli di ciliegio con gli stigmi di mais e metti un cucchiaio della miscela così ottenuta in mezzo litro di acqua fredda. Fai bollire per 10 minuti. spegni e unisci un cucchiaio di ortosiphon. Lascia in infusione per altri 10 minuti, poi filtra. Bevine una tazza mattino e sera.


Prova la tisana che stimola il metabolismo
Ingredienti Fai preparare all'erborista una miscela con 60 g di sommità di elicriso taglio tisana , 20 g di sommità di issopo , 20 g di radice di gramigna .
Come si prepara Fai bollire due cucchiai di questa miscela di piante in mezzo litro d'acqua per 15 minuti, poi filtra. Otterrai due tazze di decotto: bevine una al mattino e una alla sera, lontano dai pasti.

Prova la tisana che aiuta a disintossicare il fegato
Ingredienti 40 g di sommità di crisantemo americano, 30 g di foglie di ortica , 10 g di radice di curcuma ,10 g di foglie monde di melissa, 10 g di foglie di menta.
Come si prepara Fai bollire 200 ml di acqua, spegne e aggiungi un cucchiaio della miscela. Lascia in infusione 15 minuti, poi filtra. Otterrai una tazza d'infuso da bere sempre alla fine dei pasti.

   
Dr.ssa Viviana Meli - Miadieta.it 

Via le sopracciglia con un filo di cotone. E' boom nei beauty center di Roma

VIA LE SOPRACCIGLIA? CON UN FILO DI COTONE ED È BOOM NEI BEAUTY CENTER 

  sopracciglia, roma, beauty, filo, cotone, pinzetta, benessere, bella, bellezza, cura del corpo, BEAUTY CENTER  Bisogna soffrire per apparire belle e in ordine? Non è sempre vero, e dall'Oriente arriva un metodo semplice e poco doloroso per depilarsi le sopracciglia. L‘alternativa alla pinzetta per la depilazione delle sopracciglia è un particolare metodo orientale, molto in voga nei beauty center di Istanbul e del Maghreb: il threading. E anche a Roma sta prendendo piede.

Ma come funziona? Ce lo spiega Shahanaj Akter (miahmatin77@yahoo.com), arrivata a Roma dal Bangladesh per depilare le sopracciglia dei vip. "Basta passare tra le dita un semplice filo di cotone e il gioco è fatto - dice Shahanaj -. Una dopo l'altra le sopracciglie vengono tolte con delicatezza, provocando meno dolore e meno rossore sul volto rispetto all'uso della pinzetta. E non è vero che ci vuole un po’ più di tempo rispetto ad altri metodi. Basta un po' di manualità e il gioco è fatto. E il risultato è più preciso e duraturo".

22/02/2012

Maschere di bellezza fai da te.Tutti i consigli per una perfetta maschera casalinga

Maschere di bellezza fai da te!
 

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La maschera di bellezza è uno dei trattamenti più rapidi ed efficaci per ottenere un viso fresco e riposato. In una mezz’ora riuscirete ad eliminare ogni traccia di stanchezza ed a rendere la pelle liscia e morbida. E’ consigliabile applicarla dopo un bagno di vapore, per rassodare i tessuti e quando, dopo una giornata di intenso lavoro, dovete uscire la sera o trovarvi in compagnia.
Ne troverete delle ottime in commercio, ma potrete prepararvene alcune voi stesse, risparmiando denaro, con la sicurezza che sono perfettamente adatte al vostro tipo di pelle e che vi daranno gli stessi risultati delle altre.

MASCHERA DI BIANCO D’UOVO: sbattere un bianco d’uovo fino a renderlo una spuma, senza però montarlo a neve. E’ astringente e serve per le pelli grasse.

MASCHERA DI ROSSO D’UOVO: mescolare un rosso d’uovo con un mezzo cucchiaino da caffè di olio d’oliva fino a raggiungere la consistenza di una maionese liquida. E’ molto nutriente ed adatta alle pelli normali e secche.

MASCHERA DI FARINA DI GRANO: mescolare un bianco d’uovo con due cucchiai di farina in modo da ottenere una crema piuttosto spessa. Serve per qualunque genere di pelle.

MASCHERA DI FARINA DI MANDORLE: mescolate due cucchiai di questa farina con un pò di tonico fino a formare una crema consistente. Anche questa maschera serve per qualunque genere di pelle.

MASCHERA DI MIELE: sciogliete un etto di miele con il succo di un limone. Adatta in particolare alle pelli grasse, ma può essere adoperata anche per le pelli normali.

DOLORI ALLE GINOCCHIA?...USATE IL CAVOLO NERO

benessere, antichi rimedi, rimedi naturali, cavolo nero, reumatismi, ginocchia, cura del corpo, bellezza,Se soffrite di dolori alle ginocchia prendete due foglie belle grandi cavolo nero, ponetelo in mezzo a due panni di cotone sottile e riscaldatelo bene col ferro da stiro per qualche istante.


Fasciatevi le ginocchia con una foglia avendo cura di fissarla bene perchè non scivoli (potete usare una vecchia calza a cui avrete tagliato via il piede) tenetela tutta la notte e ripetete l'operazone per alcuni giorni.
E' un ottimo rimedio perchè il cavolo nero assorbe l'umidità dalle ossa e toglie l'infiammazione.....provare per credere

I semi, rimedi naturali che sconfiggono le notti in bianco

 I semi sono i rimedi naturali per i disturbi legati all’epifisi, come insonnia e depressione, in inverno più insidiose che mai

I semi: eccezionale rimedio naturale per i disturbi dell'epifisi

semi.jpgA fine dicembre, senza che ce ne rendiamo conto, le giornate ricominciano ad allungarsi: dopo i giorni più brevi dell'anno, intorno al solstizio d'inverno, assistiamo alla lenta rinascita del sole e della luce. Ecco perché è questo il momento migliore per sostenere l'epifisi, l'organo che più di tutti risponde agli stimoli luminosi. Il legame con la luce è tanto stretto che da essa dipende il funzionamento stesso di questa ghiandola, simile nella forma e nelle funzioni a un piccolo seme. E, per la legge dei simili, sono proprio i semi i migliori alleati dell'epifisi, tanto da aiutare a combattere le inevitabili "carenze di stagione".

L'analogia, da un punto di vista simbolico, è immediata: piccoli concentrati di "luce naturale", i semi racchiudono dentro il guscio compatto e protettivo il principio vitale che permette loro di affrontare i mesi di letargo invernale, per poi rinascere in un frutto nuovo all'arrivo della bella stagione. Proprio come accade alla nostra epifisi, che, racchiusa nella scatola cranica, attende il sole primaverile per sbocciare a nuova vita.

I semi ottimi rimedi naturali contro insonnia e depressione

I semi sono ricchi di triptofano, un aminoacido essenziale che interviene nella regolazione del ciclo sonno-veglia, ripristinandone il corretto equilibrio. Introdotto con gli alimenti, viene convertito dal cervello in serotonina, l'ormone del benessere e della felicità. Virtù preziose per tutto l'anno, ma più che mai questo mese, quando l'esposizione alla luce artificiale "sfasa" l'attività dell'epifisi, che regola il sonno e il tono dell'umore, mettendoci a rischio d'insonnia e depressione stagionale.

Ecco i tre semi più ricchi del prezioso aminoacido. Da consumare tutto il mese, scegliendo quelli che preferiamo, anche più volte nell'arco della giornata, al posto di snack e merende.

- Anacardi. 100 g di anacardi contengono 378 mg di triptofano. La dose consigliata è di non meno di 30 g e non più di 60 g. L'orario più indicato per sfruttarne le proprietà terapeutiche è dalle 18 alle 22. È essenziale assumerli per un minimo di 15 giorni, per ottenere risultati.

- Arachidi. 100 g contengono 305 mg di triptofano. Sono molto caloriche, quindi, consumiamole in quantità moderate, senza mai superare i 50 g al giorno. Assumete le arachidi alla sera, dopo cena. Anche in questo caso sono necessari quindici giorni di cura.

- Lupini. Hanno 314 mg di triptofano per 100 g. Se ne possono mangiare a volontà perché non sono particolarmente calorici, come spezza fame, a metà mattina o a merenda. Vanno assunti per almeno 15 giorni, ma si può continuare a sgranocchiare lupini per tutto il mese: faremo una scorta di "luce" che conserveremo per tutto l'inverno.